Grazie alla posizione geografica strategica nel Bacino del Mediterraneo, bagnata da due mari, Ionio e Tirreno, e attraversata da fiumi in passato navigabili tramite i quali risalire le valli fino al cuore dell’antica Lucania, spingendosi fino al Tirreno ed alla Campania Etrusca, la Basilicata è sempre stata terra di scontro, ma anche di incontro tra civiltà di cui restano affascinanti tracce.

Numerose e differenti tra loro sono le popolazioni che si sono avvicendate sulle strade della regione: gli audaci Liky, gli Enotri, i raffinati Greci, gli intrepidi Sanniti, gli abili Romani, seguiti poi dai Barbari, dai Bizantini, dai Normanni, dagli Angioini, dai Tedeschi, dai Saraceni, dagli Albanesi, dagli Spagnoli, dai Francesi fino all’età moderna.

E’ possibile ripercorrere la storia partendo dal Paleolitico attraverso siti archeologici, musei, monumenti e borghi che ci mostrano e raccontano la vita di questi luoghi e dei suoi abitanti, che saranno felici di farvi scoprire le loro millenarie radici e tradizioni uniche e a volte insolite, senza dimenticare la ricca enogastronomia. 

Non è da meno la vicina Puglia, privilegiata porta d’ingresso per la Basilicata ed estremo tacco d’Italia, ponte tra Oriente ed Occidente, anch’essa bagnata da due mari: Adriatico e Ionio. Quasi esclusivamente pianeggiante, rispetto alla montuosa Basilicata, ma anch’essa forziere di storie, arte e cultura, vi sorprenderà per le sue molteplici peculiarità.

Gli itinerari proposti sono tutti raggiungibili in poco tempo da Matera e sono personalizzabili e combinabili tra di loro in base alle vostre esigenze. I tour possono essere realizzati anche se non pernottate a Matera ma in uno dei comuni limitrofi. Contattatemi per qualunque altro tipo di itinerario o per informazioni, al fine di potervi aiutare al meglio ad organizzare il vostro soggiorno e renderlo unico.

L’area del Vulture Melfese si trova nella parte nord della Basilicata, dominata dal Vulcano Vulture (1326 m. s.l.m.). La fertilità del territorio è una della maggiori ragioni per cui diverse popolazioni si sono insediate sin dalla preistoria. La posizione strategica tra la Campania e la Costa dell’Adriatico spiega il perché durante il Medioevo si siano sviluppati diversi insediamenti fortificati e castelli, poi sapientemente riorganizzati da Federico II, il cui scopo era quello di rafforzare e proteggere il suo Regno, oltre ad avere luoghi atti alla caccia ed al riposo ben collegati alla vicina Puglia. Importante è anche la presenza di insediamenti fondati da popolazioni Albanesi arrivati come esuli tra le fine del XV e gli inizi del XVI secolo. Da non dimenticare il fiore all’occhiello della produzione agricola locale: il vino Aglianico, il Re dei vini lucani. Due gioielli oggetto della visita, incastonati in questo contesto, sono Melfi e Venosa, dove è possibile ripercorrere buona parte della storia lucana a partire dalla Preistoria fino all'epoca di massimo splendore durante i Normanni.

Melfi si trova a 530 m. s. l. m. ed in origine era abitata dai Dauni e dai Lucani, diventando in seguito un insediamento Romano ed acquistando sempre più importanza durante il Medioevo per la sua strategica posizione a metà strada tra i possedimenti Bizantini e quelli Longobardi, diventando poi possedimento dei Normanni e di Federico II di Svevia. Proprio grazie ai Normanni, a partire dal 1041 Melfi diventa quella che è stata la prima Capitale del Sud Italia, prima che lo diventassero Salerno, Palermo e Napoli. Fu da Melfi che i Normanni, soprattutto grazie al temutissimo Roberto il Guiscardo (considerato il terrore delle genti dell'epoca e che fu anche nominato da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia), cominciarono le loro conquiste a scapito dei territori bizantini, arabi e longobardi, dando l'avvio alla creazione di Diocesi, castelli, grandi cattedrali e monasteri tutt'oggi esistenti. Ospitò ben 5 importanti Concili Papali e fu durante il terzo Concilio, tenutosi nel 1089 da Papa Urbano II, che qui fu stabilita la Santa Alleanza e fu ideata la Prima Crociata. Fu anche qui che Federico II di Svevia, nel 1231, pubblicò le celebri “Costituzioni di Melfi” (conosciute anche come Costituzioni Melfitaene oppure Liber Augustalis) con le quali fece riforme fiscali liberandole dalle influenze feudali e, per la prima volta, alle donne fu permesso di entrare nella successione feudale.
Il tour della cittadina include le Mura Normanne, in cui spicca la porta a forma ogivale chiamata Porta Venosina, e la Cattedrale in stile barocco con i meravigliosi marmi policromi ed il campanile originale normanno con adiacente il Palazzo Vescovile. Fiore all’occhiello del tour è il castello perfettamente conservato con dieci torri, fossato e ponte levatoio, dove dal 1976 viene ospitato il Museo Archeologico Nazionale del Melfese. Nel museo sono ospitati ritrovamenti dell’area circostante a partire dalla Preistoria, quindi Dauni, Sanniti, Lucani e Romani. In particolare, i suoi tesori includono: una collezione di ritrovamenti arcaici fatti con materiali nobili ed ambra (datati tra il VIII-VII sec a. C.), oggetti in avorio di epoca Sannita datati tra il IV ed il III secolo a. C. ed uno dei pezzi forti è il meraviglioso Sarcofago di Rapolla, pregevole e prezioso esempio di scultura romana dell’Età Imperiale datato II secolo d. C.

Lasciando Melfi si prosegue per Venosa per la visita di una delle cantine di produzione vinicole per approfondire la conoscenza e conseguente degustazione dei vini locali, tra cui spicca l'Aglianico. Al termine, dopo una libera pausa pranzo si prosegue con la visita di Venosa. Situata nella valle di un lago preistorico prosciugato, Venosa (415 m. a. s. l.) custodisce un'articolatissima stratificazione storica. Originalmente organizzata dai Sanniti come città-stato, in seguito fu occupata dai Romani nel 291 a.C., i quali riuscirono a contrastare la forte opposizione locale solo trasformandola in una colonia e trasferendovi 20.000 coloni. L’importanza della cittadina crebbe notevolmente col passar del tempo, grazie soprattutto al fatto di trovarsi lungo la Via Appia che univa la Regione Basilicata alla Puglia. Qui nel 65 a C. nacque il famoso poeta latino Orazio Flacco e nei nei secoli successivi, con lo sviluppo del Cristianesimo, divenne sede di una importante comunità Ebraica. Quando l’Imperatore Traiano spostò l’asse della Via Appia più a nord, Venosa iniziò una fase di lento declino che terminò nel 1042, quando i Normanni, insediatisi nella vicina Melfi, fecero di Venosa una città di notevole prestigio, in seguito accresciuto anche da Federico II di Svevia che ne fece una proprietà alle dirette dipendenze della corona. Durante la dominazione della famiglia Orsini Venosa fu parte delle dote che nel 1443 Donata Orsini diede al suo sposo, Pirro del Balzo, il quale fece costruire un castello ed una nuova cattedrale. Durante il XVI secolo i Principi Gesualdo la trasformarono in un vivace centro culturale ed artistico. In particolare, il Principe di Venosa Carlo Gesualdo (1560-1613), che fu indubbiamente un personaggio controverso, era dall’altro lato un talentuoso musicista tra i maggiori del suo tempo.
La visita del centro include il Castello, eretto nel 1470 al posto della preesistente Cattedrale. All’interno ospita la Biblioteca Municipale ed il Museo Archeologico Nazionale, nel quale sono ospitati importanti ritrovamenti a partire dalla Preistoria fino al periodo Normanno, tra cui spiccano ceramiche, monete, mosaici e dipinti murali. La nuova cattedrale dedicata a Sant’Andrea fu costruita per ordine di Pirro del Balzo tra il 1470 ed il 1512 riutilizzando antichi materiali sapientemente incastonati in più punti della costruzione e nelle sue vicinanze si trova quella che viene tradizionalmente considerata la casa del poeta Orazio Flacco, ovvero un’insula di origine romana, molto probabilmente ciò che rimane di un impianto termale romano. A ricordo del poeta nel 1898 nel centro cittadino vi è una statua che lo rappresenta.
Ciò che rimane dei fasti dei tempi romani lo si evince dalla visita del maestoso Parco Archeologico situato appena fuori il centro storico, attorno all’Abbazia della SS. Trinità. Il parco include un anfiteatro, terme, una casa datata II secolo a. C., un complesso residenziale ed i resti di un complesso Paleocristiano con la prima cattedrale. Nelle vicinanze sono situate anche le catacombe cristiane ed ebraiche. Ma la maggiore attrazione dell’area archeologica resta l’Abbazia della SS. Trinità, eretta nel periodo Paleocristiano su un antico tempio pagano e successivamente allargato dai monaci Benedettini. La Chiesa Vecchia fu, tra le altre cose, concepita come luogo di sepoltura della famiglia Normanna degli Altavilla e qui si trovano le tombe di Roberto il Guiscardo e dei suoi fratellastri Drogone ed Umfredo. Attaccato alla Chiesa Vecchia vi è il complesso tardo Romanico della Chiesa Nuova o Incompiuta: si tratta di un imponente progetto di allargamento della Chiesa Vecchia iniziato tra l’XI ed il XII secolo, utilizzando tra l’altro il materiale di recupero dell’antico anfiteatro, ma che non venne mai completato (da qui il nome Incompiuta). L’atmosfera che si respira in questo luogo è magica ed il tempo sembra essersi fermato.

 

Periodo:

Tutti i giorni. Possibilità di pick-up con partenza dai comuni limitrofi in base alle vostre esigenze.

Durata:  

6 ore più eventuali tempi di trasferimento dalle zone limitrofe di Matera. 

Difficoltà: 

Facile.

Da non dimenticare: 

Scarpe comode, macchina fotografica e durante l’estate acqua, cappello e crema solare.

Costi: 

Il tour è privato ma su richiesta, ed in base alla disponibilità, è possibile utilizzare la formula del Tour Sharing, aggregandosi e dividendo i costi con altri partecipanti. 

Se non si possiede un mezzo proprio per raggiungere il Vulture-Melfese, è possible prenotare un servizio di navetta o minibus.

Per maggiori informazioni e costi Contattatemi.

Il tour vi farà scoprire il meraviglioso Parco Regionale delle Dolomiti Lucane, così chiamato per la sua somiglianza con le più famose Dolomiti sulle Alpi, dove sono nascosti due gioielli: Pietrapertosa e Castelmezzano

Si raggiunge Pietrapertosa, un piccolo borgo di circa 1.000 abitanti, completamente circondato ed abbarbicato da impressionanti torri di pietra, famoso per essere anche il comune più in alto della Basilicata (1.088 metri di altezza).

Così come Tricarico, Pietrapertosa fu conquistata dai Saraceni, i quali nel X secolo vi costruirono una fortezza perfettamente nascosta tra la vegetazione ed i picchi montuosi, tutt’oggi raggiungibile tramite un sentiero dal quale si ha anche accesso ad una delle principali attrazioni del luogo, il Volo dell’Angelo: legati ed imbracati ad una fune d’acciaio in totale sicurezza, i temerari posso vivere l’emozione di volare per qualche minuto e vivere una fantastica avventura sorvolando la valle che separa Pietrapertosa fino a raggiungere Castelmezzano sulla montagna di fronte, ad una velocità di circa 120 km l’ora. Sicuramente una delle migliori emozioni da provare in Italia e forse anche nel mondo per la bellezza del paesaggio e l’altezza del volo.

Durante il tour, oltre al suggestivo quartiere Arabo detto Arabata, camminando a volte attraverso le spettacolari guglie di pietra in cima alla montagna, si visiteranno anche la Chiesa Madre di San Giacomo Maggiore con il suo affresco monumentale del XIV secolo rappresentante il Giudizio Universale ed il Monastero di San Francesco, costruito nel 1470, nella cui chiesa si possono ammirare affreschi e tele del XVII secolo.

Tappa successiva, per chi vuol continuare ad emozionarsi negli scenari incantevoli del Parco, è Castelmezzano, ugualmente incastonato tra le Dolomiti Lucane come Pietrapertosa, offrendo suggestivi scenari paesaggistici.

CASTELMEZZANO

L'antico centro fu una potente roccaforte Longobarda ed è a forma di anfiteatro naturale incastonato tra le pareti della montagna.

Interessante è la Chiesa Madre (XIII sec.), nel cui interno è custodita la stupenda statua lignea della Madonna col Bambino, detta "Madonna dell'Olmo" del XIV sec. Molto bella è anche la Cappella della Madonna delle Grazie, che conserva al suo interno un bellissimo altare in stile barocco. Durante il Tour si raggiungeranno i ruderi della cinta muraria ed una gradinata del castello di Castrum Medianum, dal quale la vista panoramica sulla città e sui paesaggi intorno sarà superba.

Per gli amanti del Trekking, il territorio è ideale per escursioni attraverso paesaggi di suggestiva bellezza, come la vallata del torrente Caperrino, che segna il confine tra Castelmezzano e Pietrapertosa. E' possibile infatti attraversare la vallata del torrente utilizzando il "Percorso delle 7 pietre" che collega Pietrapertosa a Castelmezzano, ammirando lungo il corso del torrente i ruderi di vecchi mulini, antichi abbeveratoi per animali ed un antico ponte romano.

PERCORSO DELLE 7 PIETRE

Periodo: Tutti i giorni. 
Durata:  
6 ore più gli eventuali tempi di trasferimento da/per Matera o zone limitrofe.
Difficoltà: 
Media. Il percorso prevede gradinate e diverse pendenze, seppur principalmente su percorsi urbani, al fine di poter godere dei monumenti e dei paesaggi. Non adatto a chi non ama camminare.
Da non dimenticare:  Scarpe comode, macchina fotografica e durante l’estate acqua, cappello e crema solare.
Costi e note: 

Il tour è privato ma su richiesta, ed in base alla disponibilità, è possibile utilizzare la formula del Tour Sharing, aggregandosi e dividendo i costi con altri partecipanti. 

Se non si possiede un mezzo proprio per raggiungere le Dolomiti Lucane, è possible prenotare un servizio di navetta o minibus.

E' possibile fare un tour di mezza giornata visitando solamente Castelmezzano o Pietrapertosa oppure un full day visitando entrambi o solo uno di questi siti abbinato ad uno degli altri tour di Matera e dei dintorni (ad esempio Tricarico). Il Percorso delle 7 Pietre viene realizzato su richiesta, essendo un percorso trekking un po' impegnativo. Per maggiori info e costi Contattatemi.

Tricarico, circondata da foreste lussureggianti, è situata in u a posizione privilegiata a 698 metri sul livello del mare. Detiene uno dei centri storici più interessanti dell’intera Basilicata. Sede di un’antica diocesi, si è sempre distinta per le sue risorse culturali, stimolate anche dalla presenza dei suoi esperti vescovi.

Abitata già durante la Preistoria ed influenzata dai Greci, divenne in seguito Longobarda e quindi Bizantina fino alla dominazione Saracena, durante la quale si svilupparono i due principali quartieri del centro storico chiamati Rabata e Saracena, un reticolato di strade principali (in arabo Shari), stradine (Darb), vicoli ciechi (Susac) e giardini terrazzati denominati “Giardini Saraceni”, che rivelano le antiche origini islamiche.

Durante la dominazione Normanna nell’XI secolo, la cittadina si trasformò in Contea e vi fu costruito un castello, del quale rimane ancor’oggi l’imponente torre di 27 metri d’altezza a dominare sulla collina più alta della cittadina.

Durante il tour si visiterà il Rinascimentale Palazzo Ducale, nelle quali sale decorate da stucchi e dipinti, viene ospitato un interessante Museo Archeologico dei reperti ritrovati nelle vicinanze. Notevole è la Cattedrale Romanica del 1061 e la chiesa di Santa Chiara con l’annessa Cappella del Crocifisso, completamente affrescata nel 1611 da Antonio Ferro, il quale è stato il pittore più importante in Basilicata nel XVII secolo.

Tricarico è anche la patria di Rocco Scotellaro: uno dei maggiori poeti e intellettuali lucani impegnato nel vivo delle problematiche del secondo dopoguerra. Animato da una forte carica morale e ideale, profusa nella sua produzione letteraria e nell’impegno politico, ha assunto il valore emblematico delle lotte per il riscatto del popolo meridionale, la cui identità culturale dell'epoca è ben descritta nel capolavoro letterario Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, amico e mentore di Rocco Scotellaro.

Periodo: Tutti i giorni. Possibilità di pick-up con partenza da Matera o dai comuni limitrofi in base alle vostre esigenze.
Durata:  
2,5 ore più gli eventuali tempi di trasferimento da/per Matera o zone limitrofe.
Difficoltà: 
Facile ma con alcune parti del percorso non sempre pianeggianti.
Da non dimenticare:  Scarpe comode, macchina fotografica e durante l’estate acqua, cappello e crema solare.
Costi e note: 

IL tour è privato ma su richiesta, ed in base alla disponibilità, è possibile utilizzare la formula del Tour Sharing, aggregandosi e dividendo i costi con altri partecipanti. R

Se non si possiede un mezzo proprio per raggiungere Tricarico, è possible prenotare un servizio di navetta o minibus. 

Questo tour può essere combinato con altri tour di Matera e dei dintorni (in particolare con le Dolomiti Lucane). Per maggiori informazioni e costi contattatemi.

Federico II di Svevia, denominato anche "Stupor Mundi", adorava passare il suo tempo nell’amata Puglia, dove ancor'oggi è possibile visitare molti dei monumenti e luoghi storici legati a lui. Il tour comincia da Altamura, prima città pugliese lasciando Matera in direzione di Bari.

Uno dei monumenti più rappresentativi di Altamura è sicuramente l’imponente Cattedrale dell’Assunta, l’unica costruita per volere dell’imperatore Federico II, magistrale esempio di romanico pugliese e gotico federiciano, che vanta uno dei portali più ricchi di Puglia, dove sono scolpiti nella roccia tutti i principali episodi dei Vangeli. Tutt’intorno un intricato sistema di vicoli e corti chiuse che prendono il nome di “Claustri”, ovvero un efficiente sistema difensivo che sembra un labirinto.

Dopo la visita di Altamura, il tour prosegue attraverso il magnifico paesaggio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, un altopiano calcareo simile al Parco Regionale della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri, fatto di rocce sporgenti, muretti a secco, pascoli, mulattiere, carrubi, alberi lentisco e numerose orchidee soprattutto nel periodo primaverile, regno incontrastato di dinosauri che milioni di anni fa lo popolavano. In una vicina cava, infatti, nel 1993 sono state ritrovate circa 30.000 impronte di dinosauri mentre in una grotta poco lontana dal centro è stato rinvenuto uno straordinario scheletro umano completo di epoca preistorica, a testimoniare che la zona era molto molto frequentata, anche perchè a ridosso della vicina Matera (riconosciuta come terza città più antica al mondo) e del suo Parco della Murgia Materana e delle Chiuse Rupestri.

In circa un'ora di auto si raggiungere Casteldelmonte, un altro straordinario monumento legato a Federico II di Svevia.

Situato su di una collina a 540 m. s.l.m., Casteldelmonte domina il paesaggio circostante in una posizione isolate ma impressionante. Tante sono le storie e le teorie che tentano di spiegare i segreti di questo castello su due piani ed a forma ottagonale: una fortezza per difendersi? Una residenza di caccia? O un centro di ricerca segreto dove alchemisti, esperti di matematica ed astronomi si incontravano? Riconosciuto come Patrimonio Unesco nel 1996, questo castello è il più visitato della Puglia e vi immergerà in un'atmosfera magica!

Il tour prosegue per Trani, una delle cittadine costiere più belle della Puglia.

Il centro cittadino è racchiuso tra i due moli di Santa Lucia e San Antonio, dove si potranno ammirare le colorate barche dei pescatori, le vivaci attività portuali, i mercati del pesce ed i tanti curiosi passeggiare.
Quasi sospeso sul mare, si erge il maestoso capolavoro del XII secolo: la Cattedrale di San Nicola Pellegrino in stile Romanico Pugliese. Trattasi in realtà di 3 differenti chiese costruite l’una sull’altra, protette dal vicino castello normanno situato di fronte.
Dopo la Cattedrale, si visiterà la “Giudecca”, il vecchio quartiere ebraico, dove ancor’oggi 2 delle 4 antiche sinagoghe sono presenti, di cui una ancora in attività, fino a raggiungere di nuovo il porto per un'ultima passeggiata prima di rientrare a Matera.

Periodo: Tutti i giorni. Possibilità di pick-up con partenza dai comuni limitrofi in base alle vostre esigenze.
Durata: 
8 ore più eventuali tempi di trasferimento dalle zone limitrofe di Matera. 
Difficoltà:
Facile. Tutti i siti toccati dal tour sono in piano, tranne Castel del Monte, dove c'è comunque la possibilità di usufruire di un bus navetta che collega il parcheggio al Castello.
Da non dimenticare:  Scarpe comode, macchina fotografica e durante l’estate acqua, cappello e crema solare.
Costi:

Il tour è privato ma su richiesta, ed in base alla disponibilità, è possibile utilizzare la formula del Tour Sharing, aggregandosi e dividendo i costi con altri partecipanti. Ragazzi fino a 15 anni gratis (accompagnati da un adulto).

Se non si possiede un mezzo proprio per raggiungere Altamura, Castel del Monte e Trani, è possible prenotare un servizio di navetta o minibus.

E' possibile visitare solo uno o più siti proposti in questo tour oppure abbinarli ad altri tour proposti (ad esempio uno dei tours di Matera). Per maggiori info Contattatemi.